L’elmo di Scipio

La metamorfosi di Marcello Lippi

Ottobre 15, 2009 · Lascia un Commento

marcello-lippi-coppa-del-mondoParliamo un po’ di calcio. Ieri Marcello Lippi dopo una mediocre partita con Cipro si è lasciato andare ad uno sfogo quantomeno sopra le righe. I fatti sono questi:  a metà partita gli azzurri erano sotto in casa con Cipro 0-2, stavano giocando una partita in cui tre passaggi di fila non riuscivano mai e i ciprioti davano l’impressione di poter addirittura dilagare. Poi ci ha pensato san Gilardino e ha fatto una tripletta e con un rimpallo al 92′ hanno vinto. Il ct arriva ai microfoni della Rai per il commento del dopo partita e spara: “La gente deve amare di più questa nazionale. Siamo campioni del mondo e ci fischiano invocando altri nomi (Cassano).  Altro che andate a lavorare, andateci voi a lavorare. Sono incazzato nero”. Ecco, il lavoro è il punto. Continua a leggere →

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Nobel a Obama: attenti che porta sfiga!

Ottobre 9, 2009 · Lascia un Commento

obamaPremesso che il Nobel per la pace a Obama sembra quantomeno anticipato, premesso che probabilmente porta anche sfiga visto che Sadat l’hanno ammazzato, Rabin l’hanno ammazzato, Arafat forse non lo hanno ammazzato. Premesso tutto questo secondo noi gli accademici scandinavi non hanno fatto un favore al presidente americano a conferirgli il Nobel. Rischia di essere un po’ come lo zucchero sulla cassata:  troppo melenso. E rischia di essere controproducente per la sua fama già afflitta da un insopportabile leccaculismo dei politically correct di tutto il mondo. Lui come sempre è stato bravo e modesto: “Uno sprone per agire” ha detto dopo un americanissimo e umanissimo “Wow!”. Obama è probabilmente il presidente americano con maggior appeal degli ultimi 40 anni. Sappiamo che “He can”, ora vorremmo vedere che “He does”.

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Lodo Alfano, speriamo che s’incazzi

Ottobre 9, 2009 · Lascia un Commento

PRRDevo dire francamente che la sentenza sul Lodo Alfano mi ha sorpreso e molto. Anche perché ormai dopo l’avallo del Presidente della Repubblica pensavo che il più fosse fatto. Invece la Corte Costituzionale ha detto no: “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”. Siamo tutti d’accordo. Certo che una legge che porta in tribunale Berlusconi per tutte quelle migliaia di udienze lascia venire qualche legittimo sospetto che imparzialissima non è. A meno di pensare che il premier sia un criminale peggio di Provenzano (sì, lo so che Di Pietro….).
Adesso che succederà a Berlusconi non lo sa nessuno. Francamente… Speriamo che si incazzi! Continua a leggere →

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Parà caduti, quando la retorica è esagerata

Settembre 21, 2009 · Lascia un Commento

PRR1Ci siamo. E’ il giorno dei funerali dei sei parà caduti in Afghanistan. E la diretta delle tv, dei siti internet ci riporta un giusto cordoglio di un Paese che, forse, è tornato ad apprezzare il lavoro delle proprie Forze armate dopo decenni di una cultura dominante che non ne riconosceva valori e necessità.

Come sempre però, gli ultimi arrivati esagerano e diventano più realisti del re. Passi per i fiumi di retorica inutile che contraddistiguono inevitabilmente momenti come questi. Quello che non può passare però è il fraintendimento dei compiti e della natura di una missione militare. E’ allucinante che ora dei fieri soldati vengano paragonati nella retorica dell’omelia dell’ordinario militare per l’Italia mons. Vincenzo Pelvi a “missionari per la pace”, portatori di carità” e soprattutto in soggetti in “missione evangelica”. Missione evangelica? Dei Parà che se fanno il loro dovere sparano e uccidono altri uomini dalla mattina alla sera?  La retorica del dolore ha senza dubbio la sua importanza nell’elaborare il lutto delle masse.  Ma ora si è decisamente oltrepassato il limite della decenza e, soprattutto, della verità. Continua a leggere →

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Il difficile rapporto tra la cultura e la destra

Settembre 14, 2009 · Lascia un Commento

E’ di questi giorni la polemica innescata dal ministro Brunetta sui soldi dati alla cultura nel Fus, il fondo unico per lo spettacolo, con aggiunta di querela di Michele Palacido. La vicenda è su tutta la Rete e non sto qui a riportarla integralmente. Il succo è: “Lo Stato deve finanziare la cultura, ma mescolare cultura e spettacolo è un imbroglio: un conto sono le biblioteche e i restauri un altro i film”.  E giù polemiche.
Segnalo però qui di seguito un articolo di Stenio Solinas sul Giornale dal titolo “L’arte non è uno spreco, meglio non trascurarla”. Lo pubblico per intero perché spiega benissimo il difficile rapporto che c’è tutt’ora tra cultura e destra politica. Tutta colpa della Dc…. Buona lettura.

«Culturame» è un neologismo coniato negli anni Cinquanta da un politico democristiano, Mario Scelba, per la cronaca, e ora riesumato da un politico del Pdl, Renato Brunetta, sempre per la cronaca. Dopo mezzo secolo, dunque, il termine sembra avere ancora una sua valenza, ma intanto la Dc non c’è più e questo dovrebbe indurre a qualche riflessione. Continua a leggere →

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Fini, Casini, Rutelli e la farlocca Kadima all’italiana

Settembre 13, 2009 · 2 Commenti

PRRCosa dire che non sia già stato detto? Poco, ovviamente. Lo sport dei giornalisti nostrani in questa settimana sembra essere stato un trofeo a chi arriva primo nella gara per scoprire  “che ha in mente Fini”. Le ultime dal gossip di palazzo vogliono la creazione di un Kadima all’italiana con il trio allegro e pieno di brio Fini-Casini-Rutelli al timone. Una tristezza. E non lo dico perché il progetto politico sia sbagliato. Lo sostengo perché è del tutto evidente NON c’è nessun progetto politico. Continua a leggere →

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Feltri-Boffo: è la stampa, bellezza

Agosto 30, 2009 · 1 Commento

Uffa, uno non può neanche godersi qualche giorno di riposo fine agostano che ti scoppia la polemicaccia dell’estate. Altro che escort! Feltri pubblica sul Giornale che Boffo, censore di tante battaglie cattoliche da direttore di Avvenire, in realtà non avrebbe le carte in regola per farlo (il censore). La vicenda è riassunta qui e qui. Ognuno si faccia la propria opinione, la mia è che i politici si giudicano per le politiche che fanno e non per chi portano a letto; lo stesso vale per i giornalisti.

Detto questo resta da analizzare se Feltri ha fatto male a tirare in ballo l’omosessualità come argomento di battaglia politica (il suo ragionamento è: se la vita sessuale di Boffo è affar suo lo è anche quella di Berlusconi e quindi se non si deve attaccare l’uno a maggior ragione non si doveva attaccare l’altro). Continua a leggere →

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Genitori e figli a Milano

Agosto 24, 2009 · Lascia un Commento

L’assessore alla salute del comune di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna, in questo afoso e pigro mese di agosto ha pensato la seguente cosa: “Oddio! I nostri figli (lui ne avrà? Boh!) stanno ore al computer a navigare su internet e chissà cosa guardano”.  Poi avrà letto da qualche parte, ma forse lo avrà visto in qualche vecchia puntata di Lucignolo e se lo sarà ricordato improvvisamente, che alcune ragazzine scambiavano foto osé per ricariche dei cellulari o della postapay. Avrà fatto due più due ed ecco che la preoccupazione per i poveri genitori (ed elettori) ha avuto il sopravvento e gli ha rovinato le vacanze. Tanto che poco dopo ferragosto ecco l’idea: il comune farà degli opuscoli per informare i genitori dei quattordicenni su quello che esiste sulla Rete. Non pensa l’assessore che se una coppia di genitori ha bisogno nel 2009 degli opuscoli del comune di Milano perché non sa che su internet ci sono sia i pdf del Codice Atlantico di Leonardo che i filmati porno, allora forse è il caso di levarglieli quei figli vista la totale e manifesta incompetenza ad essere genitori e non di “informarli” di cose per le quali si sarebbero già dovuti preoccupare da tempo?
Va bene il mese è propizio per queste trovate e il nostro assessore ha avuto la sua bella pubblicità, il suo spazio sul Corriere con un bell’articolone e una altrettanto bella foto. Tutto probabilmente finirà in un bel nulla. Ma se proprio il suo assessorato vuole spendere denaro del contribuente su un simile argomento, suggeriamo una piccola modifica: invece di un opuscolo, mandi un bel test per verificare se le famiglie milanesi che hanno figli adolescenti, coi ragazzi 1) ci parlano; 2) li ascoltano; 3) sanno davvero chi frequentano e come. Sarebbe sicuramente più utile, almeno ai servizi sociali del comune.

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“I conti con me stesso”

Agosto 22, 2009 · Lascia un Commento

Appena finito l’ottimo libro curato da Sergio Romano sui diari di Montanelli. Premessa maior: mai conosciuto il numero 1 del giornalismo italiano. Premessa minor: il Montanelli che conosco io direttamente è quello della “Stanza” sul Corriere, la rubrica che tenne fino all’ultimo. Conclusione: questo libro di diari è assolutamente imperdibile.
E lo è non perché restituisca un Montanelli vero, contro il Montanelli ultimo, elogiato e “strusciato (come dice Mario Cervi) da chi in passato non aveva perso occasione per aggredirlo. No, tutto questo fa parte di un millennio passato e sono ruggini che possono interessare solo chi le ha vissute. Insomma se non siete un giornalista, milanese, di quella generazione lì, un bel chissenefrega è d’obbligo. Continua a leggere →

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Una sordina sugli Agnelli?

Agosto 20, 2009 · Lascia un Commento

Qui di seguito un editoriale di Peppino Caldarola sul Riformista riguardo il silenzio di molti giornali per la vicenda degli Agnelli nel mirino dell’Agenzia delle Entrate.

L’eventuale frode fiscale di Gianni Agnelli non ha indignato nessuno. Giuseppe D’Avanzo non si è scandalizzato. Ezio Mauro non ha dieci domande da fare agli eredi del maggior casato imprenditoriale d’Italia. Gad Lerner non ha tuonato sui vizi di un grande imprenditore.

“Stampa” e “Corriere” hanno taciuto e messo a riposo i loro commentatori. Avranno pensato che finché non c’è la prova certa della colpevolezza, il defunto Avvocato è innocente. Peccato che per altri eventi giudiziari non hanno mostrato lo stesso rispetto del garantismo.

Siamo di fronte a un grande scandalo del sistema informativo italiano. I nostri colleghi scelgono gli imputati o gli imputabili. Se appartengono alla loro stessa parte politica o sono nei consigli di amministrazione delle loro case editrici preferiscono sorvolare. Gli altri, politici compresi, vanno invece additati al ludibrio della pubblica opinione.

Vi ricordate i guai di Berlusconi, escort comprese? È successo un ambaradan fino a far traballare un governo che io non ho votato ma che è stato scelto dalla maggioranza degli italiani. Vi ricordate lo scandalo Unipol, quella telefonata con la tragica frase “Abbiamo una banca”? Sono stati costruiti servizi e commenti per settimane e settimane. Ora invece tutto tace.

Eppure siamo di fronte alla più grande truffa ai danni dello Stato, se sarà provata, ma nessuno si scandalizza. Nessuno si interroga sul rapporti fra Agnelli (e i suoi intellettuali) e il Paese. Poi vi chiedete perché vince Berlusconi.

Segnalo anche una interessante querelle tra Gianni Riotta e il neo direttore di Libero Maurizio Belpietro: qui (almeno un pezzo) e qui.

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